Micron Document
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Clostridium
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Il genere mwbqmwbgClostridium mwbwPrazmowski, 1880cite-ref-1[1] comprende batteri mwdaanaerobi obbligati, mwdqGram positivi, in grado di formare mwdgspore se le condizioni ambientali sono avverse.cite-ref-2[2]cite-ref-bruggemanngottschalk-3-0[3]

Sono organismi ubiquitari, è cioè possibile isolarli nel suolo, in acqua, negli scarichi fognari, e costituiscono la normale flora batterica del tratto gastrointestinale degli animali e dell'uomo. Alcune specie sono patogene per la produzione di tossine, tra queste vi sono gli mwgaagenti eziologici del mwgqtetano, del mwggbotulismo e della mwgwgangrena gassosacite-ref-0-4-0[4].

Sono privi di mwiqcitocromi e sono sia mwigcatalasi sia mwiwperossidasi negativi (cioè non possiedono questi enzimi); infatti in presenza di mwjaacqua ossigenata muoiono per via dell'mwjqossigeno che si libera in quanto incapaci di decomporre la molecola in mwjgacqua e mwjwossigeno. Questa caratteristica viene sfruttata per disinfettare le parti infette colpite da mwkaClostridiumcite-ref-0-4-1[4].

Essendo anaerobi, se coltivati in ambienti a basso potere redox, cioè con scarsa concentrazione di ossigeno, sono estremamente attivi dal punto di vista mwlgfermentativo, attaccando sostanze organiche (mwlwcarboidrati e mwmaaminoacidi) con produzione di mwmqalcooli, mwmgacido acetico, mwmwacido butirrico, mwnaacido succinico e gas come l'mwnqanidride carbonica, mwngidrogeno e mwnwacido solfidrico con conseguente formazione di odori e sapori sgradevoli, fino ad arrivare al fenomeno della mwoaputrefazionecite-ref-1-5-0[5].

In questo genere era compreso anche il mwpgClostridium difficile, la cui tossina è agente di una grave forma di diarrea, ora riclassificato come mwpwmwqaClostridioides difficile.

Si possono dividere in vari gruppi, a seconda del loro processo fermentativo.

Contents

Specie
Note

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Primo gruppo: clostridi butirrici

Essi possono mwrqfissare l'azoto, producono la capsula e hanno un'azione lievemente proteolitica. Compiono inoltre la fermentazione butirricacite-ref-1-5-1[5].

mwtaSpecie mwtqC. perfringens

• Il mwuamwuqClostridium perfringens (o mwugC. welchii) è il più importante agente della mwuwgangrena gassosa, infezione molto grave di tessuti in seguito a ferite o lesioni. È un'infezione legata alla penetrazione delle mwvaspore in profondità nei tessuti, dove l'ambiente anaerobio ne consente la germinazione.cite-ref-baron-d-6-0[6]

È tuttavia guaribile, se curata per tempo.
Inoltre è l'agente di una mwwwtossinfezione alimentare, causata dall'ingestione di alimenti come carni o pollame cotti, che vengono fatti raffreddare troppo lentamente a temperatura ambiente, e poi riscaldati nuovamente per il consumo.
La maggior parte dei casi di questa sindrome si manifesta negli ambienti di ristorazione collettiva (mense, ospedali, scuole, ecc.).
Il periodo di incubazione varia da 8 a 22 ore dall'ingestione del cibo contaminato e i mwxgsintomi consistono in mwxwdiarrea e dolori addominali, con un decorso generalmente rapido (1-2 giorni) e benigno.
Questo batterio rappresenta uno degli indici di contaminazione fecale nelle acque, insieme allmwyq'mwygmwywEscherichia coli e allo mwzamwzqEnterococcus faecalis.

Secondo gruppo: clostridi amminoacidi fermentanti

mwaaSpecie: mwaqC. tetani, mwagC. botulinum.

• Il mwbqmwbgClostridium tetani non si trova negli alimenti; esso è l'agente eziologico del mwbwtetano, molto pericoloso perché ubiquitario. Le sue mwcaendospore eccedono il diametro dello mwcqsporangio e sono disposte, di solito, in modo polare, conferendo la tipica forma a "bacchetta di tamburo".cite-ref-7[7]

Esso produce una tossina che agisce sul sistema nervoso centrale, provocando spasmi muscolari violenti e incontrollabili.
L'infezione si manifesta quando le spore del germe riescono a penetrare nelle ferite che, per le loro caratteristiche anaerobiche, ne favoriscono la germinazione, con la produzione della mweaneurotossina (le condizioni anaerobie si creano in seguito a mweqnecrosi locale del tessuto e mwegischemia, cioè mancato afflusso di mwewsangue al tessuto e, di conseguenza, mancato afflusso di mwfaossigeno).
L'infezione non trattata è quasi sempre mortale; i sintomi sono: contrazioni dolorose dei mwfgmuscoli volontari, rigidità addominale, mwfwspasmi generalizzati, blocco respiratorio con morte per asfissia.
La pericolosità della malattia è legata anche al lungo periodo di incubazione (30 giorni).
A causa della grande diffusione del batterio, è stato messo a punto un programma di vaccinazioni obbligatorio, soprattutto nella prima infanzia.

• Il mwhamwhqClostridium botulinum è l'agente di una grave intossicazione alimentare, il mwhgbotulismo, causata dall'ingestione di alimenti contenenti la mwhwtossina prodotta dal batterio.cite-ref-8[8]

Il batterio e soprattutto le sue spore sono ubiquitari, diffusi principalmente nel suolo e nelle acque e la loro ingestione non causa danni all'organismo, perché non metabolizzano e non germinano a livello gastro-enterico.

La loro presenza in ambienti idonei allo sviluppo è pericolosa, perché le cellule vegetative producono la dannosissima mwjgtossina, che è una mwjwproteina molto attiva, resistente all'azione di mwkaenzimi proteolitici gastrici e intestinali.

Viene distrutta dagli mwkgalcoli, ma è relativamente termostabile, resistendo a temperature di 75-80mwkw °C per 30 minuti e viene inattivata solo a 100mwla °C per 10 minuti.

Specie

Il genere mwlwClostridium comprende le seguenti mwmaspecie:

Note

cite-note-11. mwaqimwaqmmwaqqGBIF, su mwaqugbif.org.
cite-note-22. mwaqk(mwaqomwaqsEN) K.J. Ryan, C.G. Ray, mwaqwmwaq0Sherris Medical Microbiology, 4ª edizione, McGraw Hill, 2004, mwaq4ISBNmwaq8 0-8385-8529-9.
cite-note-bruggemanngottschalk-33. mwarq(mwarumwaryEN) H. Bruggemann, G. Gottschalk, mwarcmwargClostridia: Molecular Biology in the Post-genomic Era, Caister Academic Press, 2009, mwarkISBNmwaro 978-1-904455-38-7.
cite-note-0-44. mwaseAnne E. Maczulak, mwasimwasm"Clostridium", in mwasqEncyclopedia of microbiology, Facts On File, 2011, mwasuISBNmwasy 978-0-8160-7364-1.
cite-note-1-55. mwas0(mwas4mwas8EN) Michael G. Dieterle, Krishna Rao e Vincent B. Young, mwatamwateNovel therapies and preventative strategies for primary and recurrent Clostridium difficile infections, in mwatiAnnals of the New York Academy of Sciences, vol.mwatm 1435, n.mwatq 1, 2019-01, pp.mwatu 110-138, mwatyDOI:mwatc10.1111/nyas.13958. mwatgURL consultato il 23 luglio 2024.
cite-note-baron-d-66. mwatw(mwat0mwat4EN) C.L. Wells, T.D. Wilkins, mwat8mwauaOther Pathogenic Clostridia Food Poisoning and mwaueClostridium perfringens in: mwauiBaron's Medical Microbiologymwaum, 4ª edizione, Univ of Texas Medical Branch, 1996, mwauqISBNmwauu 0-9631172-1-1.
cite-note-77. mwauo(mwausmwauwEN) C.L. Wells, T.D. Wilkins, mwau0mwau4Tetanus and mwau8Clostribium tetani in: mwavaBaron's Medical Microbiologymwave, 4ª edizione, Univ of Texas Medical Branch, 1996, mwaviISBNmwavm 0-9631172-1-1.
cite-note-88. mwavg(mwavkmwavoEN) C.L. Wells, T.D. Wilkins, mwavsmwavwBotulism and mwav0Clostridium botulinum in: mwav4Baron's Medical Microbiologymwav8, 4ª edizione, Univ of Texas Medical Branch, 1996, mwawaISBNmwawe 0-9631172-1-1.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) clostridium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Clostridium, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Clostridium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Clostridium, su ITIS.
• citerefworms(EN) Clostridium, su WoRMS.
• mwaw0ITIS - Catalogo delle specie, su catalogueoflife.org.